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Di tutto un po’… i cani comprendono le nostre parole?

13 Mar

Più mi guardo intorno, più mi accorgo che come conoscenze cinofile siamo messi proprio male…La maggior parte delle persone ragionano per luoghi comuni e leggende metropolitane, che nulla hanno a che vedere con la vera cinofilia.Per cui ho pensato di scrivere in questo articolo semplici conoscenze di base.Qualsiasi cosa mi venga in mente..

Partiamo da una situazione che almeno una volta è capitata ad ogni amante degli animali e dei cani in particolare: rivolgersi al soggetto in questione parlando e discutendo come se capisse perfettamente ogni parola. Spesso viene automatico e senza pensarci ci si ritrova a discutere con il gatto, il cane o persino con il criceto…Alcuni credono che capiscano veramente tutto,ma in realtà non è così. Non possiamo entrare nel cervello di un animale e neanche fargli domande, ma studiando il suo comportamento e con un pò di logica e sano ragionamento possiamo comprendere molte cose…

Il cane (parlo nello specifico di cani, anche se è un discorso che si potrebbe estendere agli altri animali) non capisce quasi nulla dei nostri discorsi. Mi ricordo quando,trovandomi all’estero,ho avuto modo di vedere alcune persone parlare ai propri animali, in inglese e anche in russo. Specialmente riguardo a quest’ultima lingua, non conoscendola per niente, istintivamente ho pensato “Cosa gli parla a fare,non si capisce niente!”. Provate quindi ad immaginarvi qualcuno che vi parla in una lingua molto diversa dalla vostra e sconosciuta e capirete che è simile a quello che un cane sperimenta tutti i giorni. Mentre un bambino a furia di sentir parlare una lingua arriva a riuscire a comprenderla perfettamente ed anche padroneggiarla,un cane ha delle capacità limitate.Ecco quello che può fare:

-Osservare i gesti ed il linguaggio del corpo di chi parla
Distinguere il tono di voce (allegro,triste,arrabbiato) e quindi comprendere lo stato d’animo di chi parla.
Comprendere il significato di alcune parole e brevi frasi.

Questa terza cosa la può fare associando a quei particolari suoni delle azioni o delle situazioni. Se ogni volta che chiamiamo il cane per dargli la sua razione di cibo, diciamo “Toby, è l’ora di mangiare!” dopo un pò imparera ad associare quei suoni al momento del pasto,arrivando di corsa non appena sente quelle parole.(senza però distinguerle,a parte il nome,ma considerandole come un suono unico). Se insegnamo al cane a sedersi,possiamo associare a quel gesto la parola “seduto”. Il cane capirà che se diciamo quella parola gli stiamo chiedendo di sedersi. Di questo tipo di associazioni,alcuni cani possono impararne persino 150 e anche di più, distinguendo perfettamente ogni parola e ricordandosi quale azione è associata a quale parola. Ma… non è tanto importante quale sia questo suono. Ad un cane possiamo anche insegnare a sedersi,utilizzando al posto della parola “seduto” ,qualsiasi altro termine. Se diremo “fiore”, “tavolo” , “brutto idiota” ,il risultato non cambierà minimamente,il cane imparerà lo stesso. L’unica cosa da considerare è che i cani ricordano meglio suono particolari e brevi. Per questo alcuni preferiscono insegnare i comandi in tedesco,non tanto perchè capiscano meglio quella lingua,quanto per il modo particolare in cui suona.

Ricapitolando, il cane vivendo con noi impara a riconoscere alcuni suoni e ad associarli a situazioni specifiche e quando gli parliamo è più attento al nostro tono e ai nostri gesti, rispetto a ciò che diciamo. Non capisce i nostri discorsi e non pensa in italiano o in altre lingue. Più che altro ragiona per immagini, come del resto facciamo anche noi senza accorgercene *. Ogni parola che pensiamo è associata ad un immagine, per quanto passi rapidamente nella nostra mente. Se ora ti ripeti mentalmente la parola “albero” o semplicemente la leggi, almeno per un istante immaginerai un albero (ognuno se lo immagina diverso). Certamente le parole ci permettono pensieri ben più complessi ed soprattutto ragionamenti astratti, grazie ai quali l’uomo è riuscito a fare grandi cose. Ma questo non significa che gli animali non ragionino, lo fanno eccome (basti pensare ai giochi di attivazione mentale) anche se ad un livello meno complesso e concentrati sui problemi pratici a cui si trovano davanti, nel corso della loro esistenza. Si concentrano sul presente.

...Detto ciò,se vogliamo che il nostro cane ci ascolti di più e capisca meglio,cerchiamo di trattenerci nei nostri discorsi (lo so che è difficile!!). E soprattutto a volume più basso…il cane non è sordo! Anzi, può essere molto fastidioso per lui sentire certi urli magari mentre è rilassato nella sua cuccia, e contemporaneamente viene accarezzato un pò troppo energicamente dalla stessa persona (ho già visto diverse volte la scena). Se parliamo di meno, quando richiameremo il cane o gli chiederemo di fare qualcosa, ci ascolterà con più attenzione.E’ un semplice accorgimento che può essere utile, anche se non è certo la cosa principale da considerare se il cane non ci dà ascolto.

Mi viene in mente un’altra situazione. Tante persone raccontano del proprio cane o gatto che, secondo loro, capisce ogni parola che dicono. Come esempio tirano furoi sempre la stessa storia: tornano a casa, l’animale ha fatto qualche danno e provvedono subito a sgridarlo. “..capisce perfettamente che ha sbagliato, assume sempre quell’aria colpevole!” .Ho forti dubbi che sia così. Abbiamo detto prima che il cane vive al presente. Ebbene, se una qualsiasi punizione arriva nel momento sbagliato, il cane la associa all’azione che sta facendo in quel momento. Basta un ritardo di pochi secondi perchè ormai la punizione non sia più associata all’azione indesiderata. Figuriamoci se il padrone torna a casa dopo ore dal disastro.Inoltre quell’aria colpevole ha un significato ben preciso. Non vuol dire che il cane ha capito veramente di aver sbagliato a rosicchiare i mobili piuttosto che strappare qualche vestito, ma sono comportamenti che il cane mette in atto nel disperato tentativo di calmare il padrone furioso. E spesso funziona e riesce ad impietosirlo.. Ma in questo modo si sottopone il cane ad uno stress inutile, rovinando anche l’opinione che ha di noi, vedendoci arrabbiati o violenti per motivi che nemmeno capisce.

Chi punisce il cane in quelle situazioni, sbaglia anche pensando che abbia fatto danni “per dispetto”. Il punto è che i cani non sanno cosa siano i dispetti. Se distruggono oggetti o fanno altri danni i motivi sono altri. Molto spesso è la noia. Oppure stress (il cane che non è abituato a stare da solo) .O altro ancora… E’ agendo sulle cause che un comportamento si può realmente eliminare o correggere. Questo è un’altro concetto base quando si parla di cani. Non serve tanto punire e quindi inibire un comportamento sgradito, è molto meglio cercare di comprenderne le motivazioni e trovare una soluzione. Il cane distrugge il giardino? C’è chi si lamenta e non si accorge che il cane lo fa perchè magari sta in quel luogo 24 ore su 24 senza uscire o senza fare abbastanza attività fisica e mentale. E’ normalissimo che si annoi in una situazione simile, si annoierebbe chiunque.

Evitiamo di umanizzare il cane…Impariamo a comprendere come realmente ragiona e come si esprime. Ogni animale è diverso, ha un linguaggio corporeo e sonoro differente e dei comportamenti particolari. Solo conoscendo a fondo queste caratteristiche possiamo veramente capirli, senza i soliti malintesi.

______________________ ____ __ _

* bisogna però considerare che per i cani è molto importante il senso dell’olfatto (ed è un aspetto spesso sottovalutato o ignorato). Quindi oltre alle immagini nulla toglie che possano avere delle “rappresentazioni olfattive”, ma è difficile per noi capire come possano essere.

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8 commenti

Pubblicato da su marzo 13, 2012 in Comportamento, Il cane

 

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8 risposte a “Di tutto un po’… i cani comprendono le nostre parole?

  1. Valeria

    marzo 13, 2012 at 8:27 pm

    Sono totalmente d’accordo…….
    su come viene bien spiegata il modo di come comunicare con il cane,
    ma anche e soprattutto di come a conoscenze cinofile siamo messi proprio male, è verissimo.
    Anche io alle volte cerco di spiegare come il cane non conosca i veri e propri significati delle parole e che tutto sta nel suono, ma chissa perche mi ridono in faccia alcuni……

     
  2. Rachel

    aprile 10, 2012 at 10:06 am

    Io personalmente non sono d’accordo. Secondo me capiscono molto più di quanto possiamo immaginare. Vorrei raccomandare un libro: “Animals in Translation: Using the Mysteries of Autism to Decode Animal Behavior”, dall’autrice Temple Grandin. Lo trovate su amazon.it, costa anche poco. L’autrice è una grande nell’area del comportamento animale, poco conosciuta in Italia, ma io ci credo tanto nelle sue teorie, e se andate a guardare il suo lavoro con bovini e selvatici, vedrete che funziona di brutto.

     
    • uominiecani

      aprile 10, 2012 at 3:06 pm

      Il problema è che molte persone pensano che il proprio cane capisca ogni parola che dicono,insomma l’errore più comune è umanizzare. I cani capiscono molto meglio i gesti,il linguaggio del corpo,che il linguaggio vocale umano.C’è da dire che le persone accompagnano sempre le parole con movimenti del corpo,quindi,per capire veramente quanto le sole parole vengono comprese dai cani,bisognerebbe pronunciare solo quelle stando immobili e vedere che differenza c’è dal pronunciarle accompagnate dai gesti. Ora che sto leggendo “La naturale superiorità del cane sull uomo” di John Bradshaw (te lo consiglio se ti interessa sapere di più sul comportamento dei cani,è molto bello),è citato quest’esperimento: un gruppo di padroni che avevano insegnato il seduto al proprio cane sono stati invitati a chiederglielo restando però immobili,pronunciando solamente la parola. I cani di conseguenza non capivano molto bene il comando,perchè più che alla parola specifica guardavano al gesto compiuto dai padroni nel dirla. Ma magari su questa cosa la pensi anche tu così e non su altre che ho scritto… Con cosa non sei d’accordo in particolare? Sembra interessante quel libro,mi puoi spiegare brevemente le sue teorie?

       
  3. Valeria

    aprile 30, 2012 at 9:16 pm

    Avrei voluto conoscere anche io il titolo….
    In realta anche se con la femmina riscontro una certa comprensione in piu, ho comunque i miei dubbi…..
    Una volta avevo una chicchirinella, la lasciavo libera ma si andava a nascondere sempre nello stesso posto dentro casa, un giorno non la trovo (ero piccolina e la mia è un incrocio con un cane da caccia) prendo una piuma che sta in terra la faccio annusare e dico “trova” lei si mette ad abbaiare nel solito punto ma io continuo a non trovarla.
    Dopo pranzo stiamo io e mia madre, e lei fa “Sandy. ma caspita non servi proprio a niente!” lei quasi si fosse offesa si alza di scatto e inizia a guaire nel solito punto , allora cercando meglio trovo la chicchirinella che si era chiusa in una busta (come? non lo so!! )
    io faccio “mamma hai visto? chiedile subito scusa” lei le chiede scusa e la mia bimba si siede, facendo un gesto con il volto come per dire “ecco brava, non farlo piu”

     
  4. uominiecani

    maggio 4, 2012 at 3:46 pm

    Io non escludo che siano più intelligenti di quanto pensiamo,ma comunque lo sono “a modo loro” e nei loro limiti,insomma secondo me non si deve esagerare ne da una parte ne dall’altra…Non sono d’accordo con chi dice che ragionano solo meccanicamente per associazioni negative o positive,del tipo stomolo->risposta e basta. Hanno una mente più complessa,senz’altro…Sto cercando un articolo che avevo letto tempo fa,riguardo a persone sensitive che affermano di poter entrare nella mente degli animali e capire cosa vogliono e quello che percepiscono dalla realtà. Io di solito non credo a queste cose,però era interessante e non andava contro le conoscenze che abbiamo sui cani,però mostrava un inteligenza di un pò duperiore a quella che gli attribuiamo di solito. Magari sono cavolate(probabile),ma se lo trovo te lo faccio leggere….

     
    • Valeria

      maggio 8, 2012 at 10:09 am

      Sembra interessante ^^ ma anche io dubito! No penso che alle volte capiscano molto piu di quello che possiamo intendere, ma io ultimamente sto abolento le parole, o almeno ci provo….
      ho scoperto che con l’incrocio husky che ho, mai addestrato a stare seduto ecc, se lo guardo in un certo modo, si siede, in un altro viene ecc ma non ci riesco sempre! Non esiste un buon libro dove spiega come comunicare con i gesti e lo sguardo soltanto? ^^

       
      • uominiecani

        maggio 16, 2012 at 8:31 pm

        Interesserebbe anche a me! ^-^
        Ma dipende cosa intendi. Per insegnare i comandi,forse con l’imitazione,non so invece se ci siano “occhiate” e gesti particolari per ogni comando.(intendo gesti che funzionano con qualsiasi cane senza che prima li impari,altrimenti posso dire che il mio cane capisce molto melgio i miei gesti più che i comandi vocali)
        X comunicare più in generale,in particolare approcciarsi con cani sconosciuti o comunicare con il proprio in molte situazioni, il libro è quello della rugaas,di cui ti ho già parlato. Niente parole,solo osservazione e linguaggio del corpo.

         
  5. Valeria

    maggio 16, 2012 at 9:00 pm

    🙂 grazie!! Gia conoscevo! ma mai letto….. lo faro dopo quelli che sto leggendo!
    Io credo che ogni cane abbi sue doti, e preferisco focalizzarmi su quelle!
    Molti mi dicono che dovrei usare il premio, per esempio in questo caso, ma non ne sono affatto d’accordo, poi credo che ognuno abbia le sue “capacita” io educare icani con il premio in cibo non sono affatto capace!
    Mi piace pensare che le mie carezze siano il loro premio piu grande :)!!!

     

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