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Il cane in auto: legge e trasporto


Prima di parlare dei vari modi di tenere i cani in macchina, bisogna vedere cosa dice la legge riguardo al trasporto di animali. Riporto una parte dell’ Art.169 del Codice Stradale.

“Sui veicoli diversi da quelli autorizzati a norma dell’art. 38 del decreto del
Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320, e’ vietato il trasporto di animali
domestici in numero superiore a uno e comunque in condizioni da costituire
impedimento o pericolo per la guida. E’ consentito il trasporto di soli animali
domestici, anche in numero superiore, purche’ custoditi in apposita gabbia o
contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od
altro analogo mezzo idoneo che, se installati in via permanente, devono essere
autorizzati dal competente ufficio provinciale della Direzione generale della
M.C.T.C.”

Prima di tutto l’articolo specifica che c’è differenza tra trasportare un solo animale domestico o più. (Parlerò  nello specifico dei cani,anche se l’articolo riguarda anche altri animali) . Per:

  • Un solo cane: si può trasportare in condizioni da non costituire impedimento o pericolo alla guida. La legge qui non specifica le varie modalità, ma solo il fatto che l’animale non debba essere d’intralcio alla guida. Non è ad esempio legale lasciare un cane libero per l’abitacolo (che sia nei sedili posteriori o anteriori), qualunque sia il suo comportamento: non deve poter raggiungere il guidatore. Se si è soli assieme al cane esiste la cintura di sicurezza per cani. E’ una semplice cintura che da una parte si lega al cane con un moschettone (meglio che abbia una pettorina in caso di incidenti o frenate improvvise) dall’altra al normale attacco della cintura.In questo modo il cane è legato e non può dare fastidio al guidatore,oltre che essere più sicuro in caso di incidente. Se invece si dispone di una persona in macchina non dovrebbero esserci problemi ad affidare il cane ad essa, che lo terrà legato e sottocontrollo. Le due alternative sono: Trasportino / kennel, nell’abitacolo o nel bagagliaio, oppure cane libero nel bagagliaio con rete divisoria.
  • Due o più cani: si posso trasportare solo in gabbia (trasportino o kennel) oppure nel bagagliaio munito di rete divisoria(le due alternative di cui abbiamo appena parlato).

Ci possono essere molti motivi per scegliere una cosa o l’ altra. Per esempio non tutti i cani gradiscono l’auto e possono sentirsi più tranquilli in un modo piuttosto che un altro, che varia da cane a cane, anche se spetta al padrone abituarlo correttamente fin da cucciolo a viaggiare tranquillo e senza timore, nel modo prescelto. Molti ad esempio non amano stare nel bagagliaio o chiusi in gabbia, o semplicemente lontani dal padrone,per cui la cintura può essere un ottima soluzione (è anche veloce da mettere),specialmente per viaggi brevi. Altri si sentono più tranquilli in gabbia. A proposito di questo il kennel può aiutare molto (ottimo per viaggi lunghi).Con questa parola si intende una gabbia o trasportino,utilizzato non solo per il trasporto ma anche come cuccia confortevole. Questo è infatti l’uso corretto,che permette al cane di sentirsi tranquillo al suo interno: prima va abituato ad usare il kennel come una cuccia e quindi lasciato sempre aperto a sua disposizione in casa. Poi si incomincia a chiuderlo per periodi sempre più lunghi(senza esagerare), abituando il cane in questo modo. Infine, quando si dovrà viaggiare lo si posizionerà in auto e se tutto è andato bene il cane sarà tranquillo, sentendosi comunque protetto nella sua cuccia, che dovrà però essere spostata sempre da auto a casa.

 
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Pubblicato da su luglio 2, 2012 in Gestione

 

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Sterilizzazione …dal suo punto di vista


Quando si parla di sterilizzazione, inevitabilmente ci si divide in favorevoli e contrari. Per quanto riguarda i cani, ultimamente ,in seguito ai crescenti problemi di randagismo,abbandono e sovraffollamento dei canili, la sterilizzazione ha acquisito più favore ed importanza.

Però le persone contrarie sono ancora moltissime e solitamente argomentano allo stesso modo,di solito trasferendo sui cani ragionamenti,comportamenti e problematiche tipicamente umani (antropomorfismo). Io stessa quando ancora non vedevo di buon occhio la sterilizzazione, avevo simili motivazioni, ma poi con il passare del tempo,informandomi , sono arrivata a cambiare completamente idea, tanto che lo scopo di quest’articolo è proprio prendere le difese di questa pratica,esaminandone pro e contro.

L’errore più comune è dunque umanizzare il cane. Immaginandoci cosa significherebbe per una donna o un uomo un operazione del genere… è sicuro che seppur per motivi diversi, possono esserci conseguenze psicologiche importanti. Ma è così anche per i cani? Direi proprio di no. E’ sbagliato umanizzare il cane,non perchè non sia in grado di provare sentimenti(lo è eccome!) ma perchè ha un modo di ragionare,comportarsi,percepire la realtà, molto diverso dal nostro. Ogni specie animale è differente, bisogna tenerne conto. Quello che ci interessa riguardo a questo argomento è che in realtà il cane non è in grado di comprendere che cosa sia la sterilizzazione,nè perchè va fatta. Semplicemente si ritrova dal veterinario ,rimane sotto anestesia per un periodo di tempo ,per poi risvegliarsi ad operazione conclusa,continuando a non comprendere cosa gli stia accadendo.Da quel momento in poi continua la sua solita vita, l’unica differenza è che non sente più il bisogno di accoppiarsi. Non prova risentimento per il padrone,nè l’avvenimento lo manda in depressione o provoca qualsiasi altra conseguenza negativa,come alcuni pensano.Tanti padroni maschi,infatti credono di fare molto male al loro cani facendogli “perdere la virilità”,immaginando di essere al loro posto, mentre allo stesso modo le donne sono dispiaciute di privare la loro cagnolina delle “gioie della maternità” . Ma entrambe le cose,come abbiamo detto, sono giuste ed importanti nell’ambito umano,mentre è sbagliato pensare che lo stesso valga per i cani,come se avessero le nostre stesse priorità ed uguale consapevolezza riguardo l’accaduto e le sue implicazioni future.

Quindi,chi conosce un minimo di etologia del cane,sa che si tratta di un “contro” ben poco sostenibile,basato su alcuni evidenti errori di fondo. Continuando ad esaminare i contro, ci sono altri due aspetti da tenere in considerazione. Il più importante è che non ci si deve dimenticare che si tratta pur sempre di un operazione,per quanto semplice e di routine. Il cane è sottoposto ad anestesia e deve affrontare un breve periodo di convalescenza. L’altro è che comunque si tratta di un qualcosa “contro natura” ,dal momento che non avverrebbe in condizioni normali. Questo non si discute,però non è un fatto determinante,in quanto considerando nel complesso,non ci sono conseguenze psicologiche negative per il cane per cui se ne possa fare una questione etica, e in più si hanno alcuni notevoli vantaggi.

L’utilità principale della sterlizzazione è nella lotta contro il randagismo e l’abbandono.  E’ sufficiente fare qualche calcolo per capire come un piccolo gruppo di cani si possa moltiplicare e ingrandire moltissimo in breve tempo. Teoricamente un’unica femmina può dare alla luce decine di cuccioli in pochi anni,considerando che il calore si ripresenta ogni sei mesi ed il numero dei cuccioli può arrivare anche fino a 12, sebbene in media il numero sia intorno ai 5-7 cuccioli. Considerando che non esiste un’unica femmina,ma ce ne sono tantissime,si comprende quale sia l’importanza della prevenzione. Sono davvero tanti i cani che in questo momento sono per strada o in canile,senza una casa e soprattutto una famiglia. Bisogna fare più attenzione alle proprie scelte,evitare di far nascere nuovi cuccioli se possibile e soprattutto se non c’è una motivazione ben precisa(come negli allevamenti). Ogni nuovo cucciolo che nasce è una possibilità in meno per un cane in difficoltà,di essere adottato. La famiglia che se ne prenderà cura probabilmente non potrà adottare più altri cani per molti anni,potendone gestire solo un numero limitato. Io stessa ho un cane proveniente da una cucciolata indesiderata e anche se volessi non ho la possibilità di adottarne altri…

Un’altro aspetto non meno importante è quello della salute. E’ ormai risaputo che si riduce sensibilmente il rischio di tumori e altre malattie sia per le femmine(prima si fa, maggiore è la prevenzione) che per i maschi , allungandone l’aspettativa di vita. Inoltre pretendendo di tenere una femmina o un maschio interi ed impedendogli sempre di accoppiarsi, gli si provoca inutile frustrazione e sofferenza.Sia per i maschi che cercano in tutti i modi di raggiungere le femmine in calore e che per le femmine che spesso hanno gravidanze isteriche.

In conclusione… riflettete bene ed informatevi. Lasciate per un’attimo da parte i vostri sentimenti,non fate l’errore di mettervi nei panni del cane come se foste voi a subire l’operazione. Valutare con intelligenza i pro e i contro…

In realtà ci sarebbero altre cose da dire,altri miti da sfatare. Vi consiglio di leggere questo articolo di Valeria Rossi, in cui si parla anche di altri aspetti della questione. Dieci domande sulla sterilizzazione

 
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Pubblicato da su aprile 26, 2012 in Gestione, Il cane

 

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Guinzaglio Flexi, utile o pericoloso?


Cosa c’è di negativo in questo guinzaglio? Tanti lo utilizzano, ma pochi sanno che esistono alcuni validi motivi per cui se ne sconsiglia l’uso.

Il Flexi è un guinzaglio allungabile, che si avvolge all’interno di una maniglia in modo automatico. Sopra la maniglia c’è un pulsante che serve a bloccare lo scorrimento del guinzaglio, se necessario. Variano materiale e lunghezza ( di solito 5 o 8 metri).

In origine è nato per l’utilità nella caccia: i cani (in particolare quelli da punta) vengono legati perchè il padrone riesca a seguirli, raggiungendo il luogo esatto in cui si trovano così da individuare la preda. In passato il cacciatore doveva portarsi dietro corde lunghe e pesanti, per poi doverle svolgere e riavvolgerle a mano…Questo guinzaglio avvolgibile si è quindi rivelato utilissimo in queste situazioni. Al giorno d’oggi invece si è diffuso moltissimo ed è utilizzato ormai anche in città, per le normali passeggiate dei cani.

Ma vediamo subito i pro e i contro

_____________________________Vantaggi nell’uso del flexi

  • Comodità…  E’ il motivo per cui è utilizzato da tanti proprietari. Si riavvolge automaticamente e si riesce quindi a gestire con una sola mano: utile quando si hanno borse della spesa e ci si porta dietro il cane per delle commissioni. Se ne può regolare la lunghezza a seconda delle situazioni.
  • Lunghezza…  Essendo molto più lungo di un comune guinzaglio (i più utilizzati sono sul metro e mezzo) da’ maggiore spazio e libertà di movimento al cane

___________________________Aspetti negativi

  • La legge… Secondo l’ultima ordinanza non è consentito l’uso di guinzagli più lunghi di 1,50 metri, che il Flexi supera abbondantemente. Non so nemmeno se sia corretto tenerlo fisso su quella lunghezza, ma a quel punto tantovale prenderne uno normale o sbloccarlo solo in aree tranquille lontano dalle strade.
  • La tensione del filo…Questo è un aspetto molto importante su cui bisogna soffermarsi. Il filo in costante tensione non va bene nè per l’educazione nè per il benessere del cane. Se già tirava con il guinzaglio normale, con il Flexi imparerà a farlo ancora di più, dal momento che tirando(è sempre teso..) va nella direzione desiderata. Utilizzare il flexi rende difficile una corretta gestione del guinzaglio, che dovrebbe essere sempre morbido. Leggi questo articolo per capire meglio. Soprattutto se il Flexi è attaccato ad un collare, la costante tensione è negativa sia dal punto di vista salutare che psicologico,poichè continua a premere il cane sul collo o comunque a tirarlo senza motivo(la comunicazione tramite il filo è costante). Non si sentirà affatto più “libero”, anzi sentirà maggiormente la differenza con la libertà vera.
  • Tasto di blocco…Quando si schiaccia il tasto il filo si blocca bruscamente strattonando il cane. Non è piacevole e il cane non sa quando aspettarselo, non essendoci lunghezza fissa(che è anche diseducativo). Inoltre la maggior parte di quelli in comercio non osno di buona qualità e il meccanismo di blocco rischia di rompersi in caso di strattoni forti.
  • Pericolosità…Il tastino permette di bloccare immediatamente il guinzaglio, ma non di riavvolgerlo con altrettanta facilità. Va cliccato più volte, avvicinandosi nel frattempo al cane per permettere al guinzaglio di rientrare nella maniglia. A questo sono dovuti numerosi incidenti. Il classico esempio è il cane con 4 metri di Flexi su un marciapiede: improvvisamente vede qualcosa dall’altra parte o sente un odore e si butta in mezzo alla strada. Il padrone ha il tempo di bloccare, ma non di riavvolgere e quindi il cane ha tutto lo spazio per farsi investire. Invece in zona pedonale se non lo si controlla a dovere è spesso di intralco per altre persone o animali, essendo anche un filo sottile e quindi poco visibile.
  • Più litigi…Trattenendo a quel modo il cane possono essere influenzati anche i rapporti che ha con i sui simili, a meno che il padrone non riesca a bloccare e allentare il guinzaglio in maniera adeguata. Quando due cani si incontrano sarebbe meglio evitare ogni interferenza: già il guinzaglio normale è negativo, il Flexi in misura maggiore perchè intralcia di più e tira indietro il cane provocando facilmente fraintendimenti e liti, senza contare gli strattoni per via del tasto di blocco.

___________________________Alternative

Se si tratta del benessere e dell’educazione del cane, vale la pena di rinunciare ai vantaggi (pochi ma buoni) del Flexi. Non è detto però che si debba rinunciare a dare maggiore spazio e libertà al proprio cane.

L’alternativa più valida è un guinzaglio “da addestramento”. Sono chiamati così perchè vengono spesso utilizzati nei campi cinofili. E’ semplicemente un guinzaglio normale,ma molto piu lungo (che non scorre da nessuna parte, nè si allunga e si restringe in automatico), che però è possibile regolare in una o due misure. L’ideale è prenderne uno lungo 3 metri, dimezzabile sul metro e mezzo. In che modo? Il meccanismo è molto semplice. Il mio ha un anello sul manico che aggancio al moschettone ripiegando il guinzaglio in due e tenendolo poi per l’estremità, che funziona comunque bene come maniglia. . Vista la legge (e anche secondo il vostro buonsenso) potrete tenere il guinzaglio nella misura ridotta nelle zone affollate e vicino alle strade, per poi usare tutta la lunghezza non appena possibile. Al contrario del Flexi, si può tenere sempre morbido e gestire gentilmente,allungandolo e accorciandolo a mano, senza dover mai strattonare il cane. All’ inizio sembra scomodo, ma presto si acquisisce una certa abilità e si incomincia ad apprezzare molto questo tipo di guinzaglio. E’ l’ideale per insegnare al cane a non tirare, farlo incontrare con i suoi simili e rendergli la passeggiata più piacevole, facendogli sentire meno il fatto di essere legato. L’ultimo consiglio che do è di scegliere un materiale leggero,come il nylon (se ben lavorato è molto resistente), per gestire meglio il guinzaglio e non farsi male. Nella barra laterale trovi un link per alcuni video sui cani. L’educatore in questione (Angelo Vaira) utilizza guinzagli di questo genere.

Se poi si ha bisogno di misure più lunghe per le passeggiate nella natura, esistono lunghine anche fino a 20 metri (anch’esse semplici guinzagli, ma senza le mezze misure).

 
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Pubblicato da su marzo 4, 2012 in Gestione

 

La dieta BARF….di cosa si tratta?


“Ci sono diversi modi di nutrire il proprio cane… ”
Solitamente con questa frase ci si riferisce a due opzioni: alimentazione casalinga oppure industriale(crocchette o umido)…. Invece ne esiste anche una terza,che a dire il vero non molti conoscono: la dieta BARF.

Questa dieta è stata illustrata dal veterinario australiano dott. Ian Billinghurst nei libri “Give your Dog A Bone”, Grow Your Pup with Bone”, e dal dott. Tom Lonsdale con il libro “Raw Meaty Bones” fra gli altri. Il nome si può spiegare in due modi: “Bones and Raw Food”(ossa e cibo crudo) oppure “Biologically Appropriate Raw Food” (cibo crudo biologicamente appropriato).

In cosa consiste? Questa dieta prevede di nutrire il cane esclusivamente di alimenti crudi, esattamente come li potrebbe trovare in natura. Ovvero principalmente carne (con tanto di ossa),frutta e verdura(presente nello stomaco delle prede).I cereali, come avrete notato, sono esclusi dalla dieta perchè,come il lupo, il cane in natura non ne mangerebbe, non avendo a disposizione la cottura per renderli commestibili.
I barfers sostengono che il cane sia un animale sostanzialmente carnivoro e che un’alimentazione come la Barf, più naturale e appropriata, sia il meglio per il proprio amico a 4 zampe,per mantenerlo in forma e in salute. Questi sono i presunti benefici elencati sul sito ufficiale:

  • Niente tartaro
  • Nessuna puzza cattiva di cane
  • Pochi parassiti
  • Sistema immunitario forte
  • Quantità di feci inferiore
  • Tendini forti
  • Muscolatura migliore
  • Aiuto  in caso di malattie alle ossa (artrosi, artrite,ecc.)
  • Minori problemi di crescita
  • Ridotto drasticamente il rischio di torsioni dello stomaco
  • Pelo bello, sano e lucido

Personalmente non ho mai provato questo tipo di alimentazione per i miei animali,ma sono molto interessata a farlo,in futuro.Le testimonianze positive sono molte e mi trovo d’accordo sui punti principali esposti dai sostenitori di questa dieta.

Per saperne di più,ecco alcuni link: http://www.waggingweb.com/firsvers/pages15/barf.htmlhttp://www.barf.it/web/index.php?option=com_content&view=article&id=2&Itemid=132http://www.mondomalamute.eu/la_dieta_barf.htm ; http://www.difossombrone.it/alimentazione/main03dieta_barf.htm http://www.inseparabile.com/fatelo_da_soli.htm

Se ve la cavate con l’inglese,questo è il sito del Dr.Billinghurst: http://www.drianbillinghurst.com/what_is_barf.php?pid=2

Chiunque sia interessato a questa dieta si deve informare molto bene prima di decidere di iniziare! Anche se il sito ufficiale è piuttosto esauriente, non esitate a fare ulteriori ricerche.

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P.S. Se stai gia utilizzando questa dieta per i tuoi animali,commenta scrivendo la tua testimonianza : potrebbe essere utile a molte altre persone.

 
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Pubblicato da su gennaio 7, 2012 in Gestione

 

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Appartamento,giardino…dove tenerlo? Di cosa ha bisogno realmente?


Molto spesso si sentono frasi del tipo “Io vivo in appartamento,quindi posso prendermi solo un cane piccolo” oppure “Ho sempre desiderato un cane ma non ho di giardino..”… In realtà ci si dovrebbe concentrare ben su altri aspetti prima di adottare un cane. Sicuramente il giardino è una cosa positiva,ma il luogo in cui vive non è da mettere al primo posto. Per esempio vi sono cani grandi che si adattano perfettamente all’appartamento,e non parlo di taglie medie,parlo di Alani. Per via del loro temperamento mite e della loro pigrizia stanno più tranquilli ad esempio di un cane piccolo quale può essere un Jack Russel. Sicuramente un minimo di spazio ci vuole per un cane così grande (in casa il cane dovrebbe avere una piccola zona sua,dove c’è la sua cuccia. E’ un luogo in cui si può rilassare senza essere disturbato) ma il giardino non è indispensabile.Non è indispensabile per nessun cane,in realtà,anche se i cani vivaci (indipendentemente dalla taglia) sono un pò più difficili da tenere in casa. Quello che conta innanzitutto è il tempo a disposizione: il cane va portato fuori almeno tre volte al giorno (più alcune altre per i bisogni,se si sta in appartamento) e la durata delle passeggiate dipende dal cane. Per esempio i Border Collie richiedono molta attività fisica (oltre che mentale),per cui per tenerne uno ci vuole davvero molto tempo da dedicargli. Al contrario il Carlino è pigro e tranquillo..tre passeggiate brevi vanno più che bene. Specialmente per cani vivaci o grandi, portarli a spasso è indispensabile, non si possono lasciare tutto il giorno in casa. (Poi ogni cane è diverso, le descrizioni delle razze che troviamo in internet sono sempre molto generali…. ) Oltre alle passeggiate c’è il gioco,l’educazione,la cura,tutte cose che richiedono tempo.

Il tempo è indispensabile perchè ciò che desidera il cane è stare con il padrone,dalla passeggiata,al gioco,al semplice stare nella stessa stanza o sdraiarsi ai tuoi piedi mentre guardi la tv…Attraverso alcuni esperimenti si è visto che un cane ,lasciato solo in una zona recintata diventava subito inattivo,senza giocare annusare ,senza far nulla..Invece in presenza di un uomo(anche se questo rimaneva fermo,passivo) il cane si mostrava decisamente più attivo(Anders Hallgren,L’educazione mentale del cane).Questo per dire che un cane, lasciato in giardino tutto il giorno,non si mette a correre avanti e indietro da solo o a giocare o ad esplorare: si annoia terribilmente,anche se dispone di un giardino enorme… Purtroppo tante persone fanno proprio così: prendono un cane,magari perchè lo vogliono da guardia,si limitano a dargli cibo, acqua e un cuccia in giardino,alle volte addirittura lo legano alla catena.Oltre a stare via gran parte della giornata(o comunque in casa lasciando il cane fuori),pensano che il cane stia benissimo così…

Riporto un pezzo tratto da “Dritto al cuore del tuo cane” di Angelo Vaira:

“Tieni il cane i casa,vicino a te,non in giardino: il cane è un animale sociale e, se potesse parlare, ti direbbe chiaramente che preferisce passare il tempo accanto alla tua poltrona,mentre leggi il giornale,piuttosto che in giardino tutto solo.Alcune persone mi dicono”Ma cosa può desiderare di più il mio cane?! Ha a disposizione un giardino che sembra un parco!”. Sentirsi parte di un gruppo,ecco cosa desidera! Non gli è congeniale rimanere solo. Infatti i cani che vivono in giardino isolati sono di solito molto tristi e passano la maggior parte del tempo dietro la porta di casa, ad aspettare che qualcuno esca.Inoltre per un cane di grossa taglia non ci vuole una casa grande ma un cuore grande o piuttosto una mente aperta: i cani grandi spesso sono, proprio perchè grandi, risparmiatori di energie e si adattano alla vita di casa molto meglio dei consimili piccoli e temerari. Un altro elemento imprescindibile è il fattore tempo.Non è solo importante la qualità, ma anche la quantità. Non raccontiamoci storie. Il tuo cane ha bisogno di te.Lo sanno bene gli istruttori cinofili: se il cane vive in casa raggiunge prima e con più facilità molti risultati. Più tempo trascorri con lui ,anche senza fare nulla assieme,nella stessa stanza,migliore sarà la vostra relazione. ….” (http://angelovaira.it/blog/cane-in-casa-o-cane-in-giardino/)

Prima di decidere di prendere un cane e sceglierlo, poi, oltre al tempo bisogna valutare molte altre cose. Se si adatterebbe al nostro stile di vita,se siamo in grado di educarlo, di gestirlo e occuparcene al meglio. Se abbiamo voglia di portarlo spasso,di prenderci cura di lui,per esempio del suo pelo (se fosse un cane a pelo lungo) e quali attività vogliamo fare con lui, che carattere vogliamo che abbia.Che aspetto vorremmo che avesse (l’aspetto è l’ultima cosa ta tenere in considerazione..). Decidere se prendelo in allevamento,quindi di razza, o in canile. Anche per i meticci è possibile capire più o meno che tipologia di cane è, o che incrocio, e se lo si prende adulto si vede subito che carattere ha. In alcuni canili per esempio c’è la possibilità di portare il cane a spasso per un periodo,per conoscerlo meglio.Oppure si può consultare un educatore cinofilo che valuta se il cane è adatto e segue la famiglia per i primi mesi dell’adozione.

RIASSUMENDO:
-Qualsiasi cane piccolo,medio,grande o gigante può vivere in appartamento.
E’ più difficile tenerci cani vivaci,indipendentemente dalla taglia.(Spesso i cani grandi sono anche i più tranquilli)
-Bisogna però rispettare le sue esigenze,i suoi bisogni
, che in parte variano da cane a cane(attività fisica,attività mentale,passeggiate all’aria aperta,gioco,educazione,comprensione) e per riuscirci ci vuole tempo da dedicare al cane ogni giorno.
-Il cane non va scelto per la taglia e l’aspetto esteriore
(Es: Erroneamente si pensa che un Pinscher essendo piccolo dia pochi problemi,ma in realtà sono cani molto vivaci) ,ma prima di tutto per il carattere!
Il giardino se lo si ha perchè non sfruttarlo? Stare un pò fuori con il cane,fare delle belle attività…Ma ciò non significa che non c’è bisogno di portarlo a spasso. Le tre passeggiate quotidiane si fanno sempre,indipendentemente dal luogo in cui vive il cane,anche se fosse un giardino kilometrico!
Ciò che desidera il cane è stare assieme al padrone,più tempo passi con lui meglio è! “Tieni il cane in casa” si riferisce a quello. Il cane preferisce stare dentro con noi che fuori da solo,ma appunto la cosa che cerca è la nostra vicinanza..Quindi non interpretate male il messaggio di Angelo Vaira, focalizzandovi solo sul luogo! Se uno ha l’abitudine di dormire in giardino(scherzo eheh) e stare molto fuori all’aria aperta certamente il cane in queste occasioni può stare in giardino,anzi deve.Certamente respirare un pò d’aria fresca fa bene ad entrambi.

“Non crediate che sia crudele tenere un cane in un appartamento cittadino: l a sua felicità dipende soprattutto dal tempo che potete trascorrere con lui, dal numero di volte che vi può accompagnare nelle vostre uscite; al cane non importa nulla aspettare per ore e ore davanti alla porta del vostro studio, se poi ne avrà in premio dieci minuti di passeggiata al vostro fianco. Per il cane l’amicizia personale è tutto. Ricordate però che in questo modo vi assumete un impegno tutt’altro che lieve, perché dopo e’ impossibile rompere l’amicizia con un cane fedele, e darlo via equivale a un omicidio.”  (Konrad Lorenz)

Articoli sull’argomento: http://animalweb2003.altervista.org/Cani/Preparativi/CasaGiardino.php

Ottimo l’articolo di Valeria Rossi “Quale cane in quale casa e con quale stile di vita?”

 
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Pubblicato da su giugno 22, 2011 in Gestione

 

Come far indossare la pettorina al cane?


Nell’articolo “I vantaggi della pettorina” abbiamo visto quali sono le pettorine migliori e perchè sono preferibili al semplice collare. Quello che però succede frequentemente è che il cane non gradisca il momento in cui gli si mette la pettorina: per evitare questo bisogna abituarlo bene fin dall’inizio,senza fretta e nel modo giusto..

Prima diciamo come si mettono i vari tipi di pettorina…Partendo da quelle ad H,svedesi, ce ne sono diverse,che ora elencherò. Se ne volete comprare una per il vostro cane,è meglio se: ha due ganci di chiusura (permette anche di infilarla meglio) e 5 punti di regolazione( permette di adattarla bene al corpo del cane,che è molto importante).La prima di cui parlo non ha queste caratteristiche,se l’avete già comprata fa niente,ma sappiate che non è delle migliori…

Questa ha un solo gancio.Bisogna aprirla e farla passare prima dalla testa attraverso il buco opposto a dove si attacca il guinzaglio e poi, se la pettorina lo consente,si apre completamente,si fa passare tra le zampe anteriori sotto al torace e si aggancia.Se non lo consente(quelle con l’anello ad esempio) si fa alzare una zampa al cane e la si fa passare sotto.Poi la si aggancia. Per capire meglio potete vedere questo video.

Queste hanno due ganci.Per metterla bisogna aprirla(seconda foto), farla passare prima dalla testa,attraverso il buco opposto a dove si attacca il guinzaglio, e poi far passare il resto sotto al torace in mezzo alle zampe e agganciare i due ganci ai lati…Per capire meglio si vede bene in questo video,Minuto 2.22

Questa ne ha addirittura quattro.Ed è la più semplice da mettere,in quanto non si deve far passare la testa del cane dal buco.Basta tenere agganciato un gancio e posizionarla sul cane,agganciando anche i restanti tre.Non c’è bisogno ne di fargli alzare le zampe ne di infilarla per la testa.Di questo tipo però ce ne sono poche.

La pettorina ad Y,norvegese, è molto semplice da mettere. Sono tutte più o meno uguali in questo senso..Per esempio questa:  Oppure questa(che è fatta più o meno allo stesso modo) :  La pettorina norvegese ha un gancio laterale(prima foto) ed è molto semplice da mettere.Bisogna far passare la testa del cane nella pettorina e poi agganciare facendo passare la fetuccia sotto al torace. Ecco qui un altro video,questa pettorina è simile a quella della seconda foto.Si mettono in questo modo.

Sia per quelle ad H che per quelle ad Y,è necessario regolarle bene…Non troppo strette ma neanche troppo larghe..In genere basta che ci passino due dita,devono essere aderenti al corpo senza però stringere eccessivamente..In questo modo il cane non dovrebbe riuscire a sfilarsele. E’ più facile che si riesca a togliere pettorina di altro tipo,come quelle scapolari.

Detto questo, come abituarlo fin da subito? Dipende molto dal cane,alcuni possono essere più timorosi e metterci di più,e magari non gradire il fatto di passare la testa attraverso il buco o di dover alzare la zampa.Altri non mostrano paura e ci si mette meno ad insegnargli. In genere bisogna:

Non avere fretta: Bisogna abiturare gradualmente il cane,quindi è meglio non uscire già dalla prima volta in cui la si infila,ma lascirla un poco,premiarlo e toglierla subito.Ci può voler qualche giorno ad abituarlo a farsela mettere senza problemi ed indossarla per un breve periodo,e se il cane è timoroso anche di più(settimane).

Evitare di sovrastare il cane: Se ci chiniamo sul cane potremmo spaventarlo o allarmarlo,è meglio accucciarsi e posizionarsi di lato rispetto a lui,mentre mettiamo la pettorina.Bisogna anche evitare movimenti bruschi,quindi metterla con calma e senza sbattere di quà e di là il cane.

Essere graduali: Dapprima si fa familiarizzare il cane con la pettorina,gliela si fa annusare e la si lascia un poco per terra,associandola a bocconcini e coccole. Alcune volte.Poi si insegna il cane ad infilare la testa nel buco(nel caso il tipo di pettorina lo preveda..Ed è proprio questo che molti cani non gradiscono) autonomamente.Non va obbligato,dev’essere lui stesso a farlo: è sufficente utilizzare del cibo e con una mano tenere la pettorina con l’altra tenere i bocconcini e fare in modo che il cane per prenderli infili al testa attraverso il buco.Dapprima si usa la pettorina allargata al massimo,per facilitare l’apprendimento.Questo molte volte(magari in brevi sessioni distanziate tra loro).Poi si passa ad un’altra fase: far infilare la testa al cane ed agganciare la pettorina,quindi premiare il cane e levarla subito.Infine tenerla sempre di più e nel caso il cane si agiti o cerchi di toglierla,non bisogna assecondarlo ma se si riesce bisogna distrarlo( con il mio gli avevo fatto annusare il cibo e chiesto qualche comando e si è subito abituato dimenticandosi di averla addosso) con bocconcini giochi,comandi,corse…Bisogna toglierla solo quando il cane è tranquillo ..Solo dopo tutte queste fasi(la lunghezza delle quali dipende dal cane) si può agganciare il guinzaglio e provare a portarlo un po a spasso.Dopodichè basta continuare con l’esercizio di far passare la testa nella pettorina,sia quando la si deve mettere per uscire ,sia in altri momenti della giornata,solo per esercizio.

-Comprendere i segnali che il cane invia: Se il cane è a disagio lo fa capire attraverso il linguaggio del corpo…I segnali più diffusi sono : Leccarsi velocemente il naso ,non guardare il proprietario negli occhi,immobilizzarsi,tirare indietro le orecchie,coda tra le gambe,muoversi molto lentamente,accucciarsi come per rimpicciolirsi,tremare…Se il cane fa alcune di queste cose bisogna ripartire dalle fasi iniziali e abituarlo più gradualmente,in modo che non abbia più nessun timore.Quindi quando il cane manda questi segnali è bene non insistere troppo,ma tornare alla fase precedente.. Deve mostrarsi tranquillo e rilassato…La maggior parte dei cani teme il momento della “vestizione” ma una volta indossata la pettorina non ha più nessuna paura…

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Se usate già da tempo la pettorina e il cane dà problemi,potrebbero esserci diversi motivi…Di solito è perchè lo si è abituato male e non la si mette nel modo giusto. Altrimenti potrebbe essere che il cane non gradisce la passeggiata,uscire di casa, e quindi sapendo che pettorina è = uscire, non vuole metterla,l’ha associata a qualcosa di negativo.In questo caso il problema è la passeggiata e il timore del cane.Nel primo caso invece bisogna riabituarlo. Alcuni cani addirittura corrono a nascondersi solo alla vista della pettorina e del guinzaglio. Quindi a seconda del livello di timore che ha il cane si ricomincia ad abituarlo nelle fasi descritte sopra.Se il cane ha un grande timore solo alla vista della pettorina la si lascerà a terra con dei bocconcini vicino e dentro per molto tempo(finchè il cane non si fa coraggio) senza però starci vicino,altrimenti la nostra presenza può spaventare il cane ,che penserà che gliela vogliamo mettere. Dopodichè si fa sempre la stessa cosa ma in nostra presenza,poi si chiama il cane con la pettorina in mano,poi ci si ricollega alle fasi dette sopra.Il tutto usando sempre i premi,quindi associando qualcosa di positivo, e sempre senza fretta…

Mi sembra una cosa ovvia,ma la dico comunque: la pettorina va messa solo in passeggiata,non è come un collare…non si lascia indosso al cane quando si è in casa,potrebbe dargli fastidio…

 
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Pubblicato da su giugno 7, 2011 in Gestione